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Partecipazione e concorso esterno nel reato di associazione di tipo mafioso: un confine liquido

L’articolo si propone di riflettere sull’inquadramento delle condotte compiute da tutti quei soggetti che si muovono nella c.d. “area grigia”: condotte in bilico tra la partecipazione e il concorso esterno, la cui qualificazione è resa problematica dalla difficoltà di tracciare un sicuro confine tra la partecipazione al reato di associazione di tipo mafioso e l’istituto del concorso esterno all’associazione stessa. La prospettiva adottata sarà squisitamente pratica, salvo alcune premesse di ordine sistematico, sarà analizzato un caso di studio, che fornisce un esempio paradigmatico della labilità ed elasticità dei confini individuati. Verranno inoltre presentati e discussi alcuni dei risultati di una ricerca empirica svolta da un gruppo dell’Università Bocconi, che ha monitorato l’applicazione dell’art. 416 bis c.p. nel Tribunale di Milano dal 2000 al 2015.


V. 2 N. 4 (2016): Rivista di Studi e Ricerche sulla criminalità organizzata